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Oltre i limiti della Realtà, ma prima dei confini del Sogno, gli Arconati Pseudomateriali costellano l’Immaginario collettivo delle genti dell’universo, riempiendo di paura e sospetto i cuori degli umani e soddisfacendo le ambizioni dei mezzosangue d’ascendenza rettiliana, fuggiaschi della Città dei Sogni.

Caratteristiche

Fondazione

Secondo la leggenda, Shakse’sssarit, un potente fièrfero tushi, avrebbe lasciato la Città dei Sogni nel 1630 dAh insieme ad un esercito di hekanociani schiavizzati al seguito di uno stregone ofiosauro per riconquistare un dracofide disperso nella Surrealtà. Tramite astuzia e stregoneria, Shakse’sssarit sarebbe riuscito a uccidere il suo padrone e guidare l’armata alla vittoria, costruendo intorno al dracofide conquistato una nuova città, il primo Arconato nella Surrealtà a non essere guidato da un rettiliano purosangue. Essendo vissuto a lungo ed avendo creato una prole innumerevole, oltre che attirato o razziato numerosi altri tushi, Shakse’sssarit trapassa lasciando una numerosa schiera di hiki-tushi vogliosi di sorpassare la sua impresa. In pochi secoli nuove città-stato governate da tushicidi emergono, sia nell’Immaginario sia nella stessa Realtà, imponendosi in più occasioni sulle società di umanoidi in quella che è definita l’Era dei Sanguefreddo, sempre rifuggendo i purosangue della Città dei Sogni.

Organizzazione

Le città-stato pseudomateriali hanno acquisito una tale varietà dalla loro fondazione che diverse ormai non sono neanche più governate da varietà di hiki-tushi: non mancano le occasioni in cui un dracosauro o un hekanociano abbia forzato la propria tirannide o qualche altra creatura abbia alterato gli equilibri di potere locali.

Un Arconato è definito principalmente dalla propria locazione, situato in una sacca pseudomateriale nella Surrealtà, solitamente nella regione dell’Immaginario Collettivo; gli Arconati più vecchi e stabili sono tutti costruiti nei pressi del cadavere essiccato di un dracofide, i cui sogni garantiscono la stabilità della struttura, impedendo che surrealismi e pensieri delle popolazioni reali sfaldino l’intero insediamento. In aggiunta, quasi tutti gli Arconati si basano su manodopera schiava composta da prigionieri catturati nella Realtà o spiriti hekanociani strappati allo stesso Immaginario Collettivo. Gli schiavi compongono la stragrande maggioranza della popolazione e sono fondamentali specialmente per i Principati Tushianici, dove i singoli tushi sarebbero incapaci di sottostare ad una gerarchia stratificata di cui non occupano la sommità. A differenza della Città dei Sogni, gli Arconati tendono a somigliare almeno vagamente a delle città, per quanto la Surrealtà consenta ai loro abitanti geometrie impossibili e fisica paradossale, tramite cui una città può trovarsi costruita all’interno di una superficie sferica impalpabile o dilungarsi su un’unica strada infinita. Gli Arconati creati nella Realtà non possono contravvenire alle leggi fisiche e naturali del pianeta o stazione nel quale sono costruiti, ma tendono ugualmente ad avere strutture aliene e incomprensibili a causa del pesante uso d’incantesimi nella loro costruzione.