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L'Arcosuchus è uno dei più antichi animali da compagnia dei rettiliani, la cui origine affonda nelle Ere Dimenticate.

BIOLOGIA E ASPETTO

Fisiologia

L'Arcosucho è una creatura agile e di dimensioni ridotte, alta poco meno di mezzo metro e lunga due. La morfologia delle sue zampe lo rende in grado di muoversi sia su quattro sia su due, facilitandogli l'inseguimento di possibili prede.

Dorso, collo e testa sono ben corazzati e le sue mandibole sono in grado di esercitare una forza sufficiente a spezzare le ossa di un umanoide con un semplice morso.

Non è chiaro quanto la Surrealtà e i sortilegi dei rettiliani (o degli stessi Drakkan) abbiano influenzato l'evoluzione della creatura, ma, quali che siano le sue origini, l'Arcosucho si è certamente ormai adattato per sopravvivere come un versatile predatore opportunista.

Comportamento

Usati come guardiani dagli ofidiani e cacciati per sport dagli ofiosauri, gli arcosuchi hanno prosperato tra gli Principati tushicidi e in mondi selvaggi, dove hanno potuto sopravvivere cibandosi di avanzi e cacciando creature minori.

Creature solitarie, gli arcosuchi si riuniscono solo occasionalmente in branchi di 5-10 individui, iniziando a divenire aggressivi se costretti in gruppi di numeri più elevati per troppo tempo.

Un arcosucho può arrivare a cacciare prede di dimensioni anche superiori alle proprie, servendosi del proprio morso per incapacitarle e lasciando che la perdita di sangue e le tossine presenti nella sua saliva portino la preda alla morte. Prede più piccole e veloci vengono catturate per imboscata e dilaniate sul momento.

Per quanto in stato selvatico tendano ad evitare gli umanoidi, gli arcosuchi addomesticati sono spesso addestrati come segugi e mastini da guerra da hiki-tushi o altri rettiliani. Tale processo è spesso pericoloso e, per quanto sia stato tentato da altre specie in passato, è risultato quasi sempre fondamentale a causa dell'istintivo sospetto provocato in un arcosucho dall'odore di non-rettiliani. Le poche eccezioni figurano quelle società che venerano gli arcosuchi come animali sacri e portano loro sacrifici regolari per guadagnarne il favore.