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La Battaglia di Chad è stato un importante scontro tra l'Impero Galattico e la Confederazione Ribelle, risultante con una vittoria di Pirro in favore delle forze Imperiali. È stata la prima sconfitta rilevante per la Confederazione da quanto è stata fondata, e rappresentò il primo passo per il ritorno dei Sith sulla scena politica galattica.

Preludio

Ferogam

"Noi non dobbiamo fare altro che distenderci, rilassarci e aspettare che la cosa si risolva da sé..."
- Sharfssh, Supervisore di Ferogam, al suo braccio destro, nel centro di comando

Grazie ad un informatore anonimo, l'Alleanza Ribelle scoprì che il signore del crimine Gurta de Hutt si era accordato con l'Impero Galattico per rubare i carichi d'armi destinati ai Ribelli di Yavin IV per rivenderli a Coruscant. Scoperto che l'incontro avrebbe avuto luogo in una miniera riconvertita a fortezza sul mondo di Ferogam, le alte sfere dell'Alleanza presero l'iniziativa e si coordinarono con la Confederazione Ribelle per un attacco mirato a destabilizzare le relazioni tra criminali e Imperiali.

La battaglia che ne conseguì si concluse con una netta vittoria dei Ribelli e dei Confederati, costringendo gli Imperiali e i criminali alla ritirata, ma non senza imprevisti. Durante una battaglia, un gruppo di mercenari al soldo del Kaleesh Arch'fen arrivò sul campo di battaglia, e pur venendo disgregata dalla forza combinata di Ribelli e Confederati, riuscirono a danneggiare la struttura e a fuggire con un considerevole e prezioso carico di cristalli. Fu dalla nave in ritirata dei mercenari che le forze Imperiali riuscirono a captare parte di un messaggio criptato prima di entrare nell'Iperspazio per tornare a Coruscant.

Coruscant

"Quale onore essere ricattato da un così importante personaggio politico... La mia conoscenza non è mai in vendita."
- Sarrik Velìfluas a Viktor Ypsia, nell'ufficio del Gran Moff

La Commissione Generale Imperiale, irritata dalle costanti sconfitte e turbata dalle poche e discutibili informazioni pervenute, si vide costretta, rappresentata dal Gran Moff Ypsia, a chiamare in causa Sarrik Velìfluas, membro di un'antica e prestigiosa famiglia nobile di Coruscant. Il sinistro individuo confermò i sospetti degli Imperiali, affermando che il pianeta rifugio dell'Alleanza Ribelle fosse il mondo acquitrinoso di Chad, nell'Orlo Esterno. Sarrik si offrì di stanare i Ribelli, garantendo una gloriosa vittoria all'Impero, in cambio dei profitti sulla conquista e di un vecchio artefatto di sua proprietà donato all'Impero anni prima. Il Gran Moff accettò a malincuore, garantendo le truppe necessarie e conferendo al nobile il rango temporaneo di Moff ad interim.

Contemporaneamente, il Generale Gladius, insospettito dalla presenza delle forze d'assalto su Ferogam, fece infiltrare nella capitale Imperiale di Coruscant una squadra di agenti, gli stessi inviati alla stazione mineraria, per svelare i piani Imperiali. La squadra riuscì ad origliare il dialogo privato tra il Gran Moff e il nobile, venendo al corrente della loro intenzione di attaccare Chad. Successivamente, le spie seguirono Sarrik all'incontro con l'Ammiraglio Ladan, responsabile per l'attacco a Chad, e il nobile, al corrente della presenza degli infiltrati della Confederazione, fece trapelare informazioni fasulle sulla forza d'invasione che avrebbero adoperato. Così facendo, lo stato maggiore Confederato avrebbe mandato forze totalmente inadeguate alla difesa di Chad, garantendo a Velìfluas una vittoria schiacciante.

Le flotte in partenza

"Cerchiamo di fare in fretta qua, che forse riesco ancora ad andare all'appuntamento con il Governatore!"
"Piuttosto improbabile. Considerato che il mio droide attendente raramente ritarda, direi che ha terminato di eseguire le ultime direttive temporanee quindici minuti fa. L'Insidiator ha già  lasciato gli ormeggi e si sta preparando al salto in Iperspazio. Sa, neanch'io amo perdere tempo. Ora, se non vi sono altri futili tentativi di alterare il mio umore, direi sia il caso di passare alle dinamiche della missione..."

- Il Colonnello Gibbons e il Moff Sarrik, a bordo dell'Insidiator

Le forze Imperiali prescelte per la missione sarebbero state campeggiate dall'Insidiator, un colossale Super Star Destroyer classe Executor, e alla missione avrebbero prestato parte numerosi ufficiali di spicco, tra cui il Comandante Maximilian Ray, il Comandante Wess, l'Ammiraglio Ladan, e il Colonnello Ikarius Gibbons. Sarrik Velìfluas si dimostrò subito impareggiabile per spietatezza, permettendo al suo droide protocollare personale HK-X di risolvere qualsiasi problema o inefficienza terminando gli operatori e gli ufficiali meno capaci. L'equipaggio rispose accettando intimorito l'autorità del Moff ad interim, confidando nel fatto che Sarrik avrebbe abbandonato la carica una volta conclusa l'invasione di Chad.

"Se c'è una cosa che ho capito da questo lavoro è che il confine tra il bene e il male è così sottile da permettergli di scambiarsi i posti a volte... Il mio scopo è... Fare del bene. Ma per arrivare al bene, sono costretta a fare del male. E purtroppo mi riesce bene..."
- Seras Argon a Virko Nott, a bordo della Maestity

Sui vascelli della Droide Armata in rotta per difendere Chad, guidati dall'incrociatore classe Lucrehulk personale di Gladius, la Maestity, l'atmosfera si riscaldò pressoché subito. I due Jedi inviati ad assistere i Ribelli, il Maestro Virko Nott e il Padawan Devil M'Anga, riconoscono nell'agente Confederato Seras Argon una Jedi Oscura. Le loro indagini al proposito vennero intralciate il più possibile dal Generale Gladius, ma ciò non fece altro che inasprire ulteriormente gli animi, tanto che per poco non si arrivò alle armi, ma l'arrivo imminente a Chad convinse tutti a mettere da parte le proprie discordanze, così da potersi concentrare sul nemico Imperiale comune.

L'incontro e l'inganno

"Se solo sapessi cosa si cela dietro tutto questo meccanismo d'imbrogli e infide falsità.. ma temo che ormai la guerra sia inevitabile.. e sarà la battaglia a portarci alla verità... Almeno questo è ciò che temo e spero.. altrimenti sarà tutto inutile"
- Devil M'anga a Virko Nott, a bordo della Maestity

La flotta Confederata, composta dalla nave ammiraglia di Gladius e due fregate classe Munificent, fu la prima a giungere in orbita sopra Chad, apprestandosi subito a impostare le difese facendo sbarcare mezzi e truppe sulla superficie del pianeta e sulla luna colonizzata. Prima che le difese potessero essere ultimate, arrivò l'imponente ammiraglia Imperiale, l'Insidiator, apparentemente senza scorta. Gladius chiese un contatto con l'ufficiale Imperiale in comando, ma Sarrik costrinse il Colonnello Gibbons a fingersi il Moff a capo della spedizione, manipolandolo coi propri poteri Sith. Il Generale della Droide Armata, consapevole che Gibbons fosse un parente della stessa Imperatrice, e attirato dall'idea di catturare un membro della famiglia reale nemica, propose un incontro diplomatico in zona neutrale tra le flotte. Gibbons, forzato da Sarrik, accettò, e i due schieramenti salirono a bordo di piccoli trasporti, una corvetta Corelliana per gli Imperiali e un piccolo mercantile mercenario per i Confederati, per incontrarsi a metà strada tra le due flotte.

"Noi... la Repubblica ...Riporterà la libertà, ci sarà sicuramente nuovamente il Senato, io non permetterò che Gladius prenda il comando... Se quello che dici fosse vero e se ci credessi davvero, non saresti un Moff... E se quello che dici fosse possibile la galassia sarebbe destinata alla distruzione. Qundi in cosa credi Sarrik? Cosa per te è veramente importante se non credi neanche alla causa per cui rischi di morire?"
"E' facile, Victoria: io credo in me stesso, solo ed esclusivamente in ciò che sono e in ciò che decido di essere... E' per questo che non resto mai deluso."
- Seras Argon e Sarrik Velìfluas, in orbita su Chad

L'incontro finì ben presto in una sparatoria, e le forze Confederate abbatterono le guardie del corpo Imperiali senza eccessive difficoltà. Alla fine Seras Argon puntò la lama della propria spada laser alla gola di Sarrik, mettendo in scacco i due ufficiali Imperiali della delegazione.

"Ma.. ma.. siete rimasto qui?"
"Grazie, ammiraglio, l'ovvio mi era sfuggito."
- Celebre scambio di battute fra Ladan e Sarrik

La forma di Sarrik sulla corvetta corelliana svanì e al suo posto comparve un banale mutaforma, sorprendendo sia i Ribelli che gli Imperiali, ignari che per tutto il tempo Sarrik Velìfluas fosse rimasto a bordo dell'Insidiator e che stesse controllando mentalmente a distanza il mutaforma. In quel preciso momento il vero Sarrik ordinò al Super Star Destroyer di aprire il fuoco su entrambe le navi da trasporto, accompagnato dall'arrivo in orbita del resto della flotta Imperiale d'invasione, composta da altri sei Star Destroyer in assetto da guerra. Gladius, a bordo della nave del mercenario Axel Drake, riesce a salvarsi insieme alla sua scorta dal fuoco di sbarramento grazie all'abilità del Chistori.

La Battaglia

Lo scontro navale

"Ma.. mio signore.. quella è una faglia... Se.. se sollecitassimo quel punto.. la.. la catastrofe potrebbe far sommergere il continente intero!.."
"Ma guardi: ci è arrivato... Fuoco!!"
- Ladan e Sarrik, a bordo dell'Insidiator

La potenza di fuoco Imperiale si rivelò subito soverchiante per le navi della Confederazione, ma la Droide Armata fu colta alla sprovvista da un'inaspettata tattica. Il droide protocollare di Sarrik, HK-X, interfacciatosi completamente con la rete telematica della flotta, attivò i propulsori iperluce di uno degli Star Destroyer, il Valarian, mandandolo in rotta di collisione con una delle fregate Confederate, polverizzando entrambe istantaneamente. Il luogotenente di Gladius, il Neimoidiano Harbart, consapevole del pericolo, imitò la tattica facendo schiantare a velocità iperluce l'altra fregata contro lo scafo dell'Insidiator, danneggiandolo gravemente e permettendo la ritirata della Maestety.

Eliminata la flotta della Confederazione, Sarrik diede inizio all'invasione vera e propria, ordinando agli Star Destroyer Assirial, Napleiator, e Joinal di bombardare a tappetto le difese nemiche sulla luna. La base Ribelle sul pianeta, tuttavia, era protetta da uno scudo deflettore in grado di proteggere dai bombardamenti diretti, così Sarrik ordinò di colpire una delle placche tettoniche oceaniche di Chad, provocando gravi dissesti a livello planetario e scatenando un incommensurabile maremoto diretto verso il settore da invadere. A seguito di ciò, Sarrik diede infine inizio allo sbarco vero e proprio, prendendo personalmente parte all'invasione del pianeta, e incaricando il Comandante Ray e HK-X della conquista della luna.

L'Invasione di Chad

"Ancora tra i piedi droide?"
"Recitazione: E' la primaria funzionalità di questa unità agire per la facilitazione delle comunicazioni e la conseguente terminazione di ogni ostilità."
- Maximilian Ray e HK-X, a bordo della TW-80

Il campo di battaglia a Chad si presentò agli Imperiali come un interminabile acquitrino che furono costretti ad attraversare senza tregua, bersagliati dalle truppe droidi e minacciati dall'imminente maremoto. I reggimenti avanzarono compatti da sud, diretti verso le montagne settentrionali; l'avanguardia fu guidata da Martos Reinal, apprendista di Sarrik, il fianco est coperto dalle truppe del comandante Wess, mentre il grosso dell'armata fu sotto il diretto comando del Moff.

Ribelli e droidi imposero una resistenza fino all'ultima unità, rallentando per quanto possibile l'avanzata imperiale; il generale Gladius, grazie ad un fortuito atterraggio di fortuna, venne raggiunto dai due Jedi, discesi sul pianeta in suo soccorso prima della ritirata della Maestity, e si diresse verso le grandi barricate a sud delle foreste, portando con sé il colonnello Gibbons come ostaggio. Virko Nott venne lasciato indietro, mentre il Padawan Devil M'Anga raggiunse i villaggi degli indigeni, per affrettare l'evacuazione prima dell'arrivo degli imperiali. Seras Argon venne temporaneamente promossa Vicario della Repubblica e le venne assegnato il gruppo di mercenari al servizio dei confederati, con l'obiettivo di arrestare l'avanguardia nemica.

"Truppe assediate,sono il Comandante di Corpo D'Armata Wess, vi invito a riconsiderare la vostra posizione, la nostra linea d'assalto ha sbaragliato le vostre difese esterne, se ci consegnerete la fortificazione e vi arrenderete senza resistere oltre non uno dei vostri uomini sarà ucciso o rastrellato e garantisco che non verranno fatti sopprusi né contro di voi né contro eventuali civili rifugiati all'interno. Le mie trattative sono chiare, così come la mia parola, accettate la resa incondizionata finché potete o dovrò fare l'inevitabile."
"Non computa. Nessun droide difensore può subire l'azione 'sarà ucciso'. Minaccia priva di significato. Resettare: La Confederazione intima la resa incondizionata delle truppe d'invasione imperiali."
- Il Comandante Wess tenta la via diplomatica con un droide tattico

L'avanguardia imperiale spezzò le prime resistenze, raggiungendo i villaggi dei civili. Per ordine del Moff, nessuno degli indigeni rimasti indietro venne terminato, ciononostante furono rastrellati per quanto possibile ed inviati in orbita sugli incrociatori. Tentando di coprire la ritirata delle truppe ribelli, il Padawan Devil M'anga prese a duellare contro l'accolito Sith Martos Reinal.

Seras e Axel, provvisoriamente trattenuti dal droide epuratore IZ-956, raggiunsero infine le truppe mercenarie, aggregandosi ai ribelli contro l'avanguardia. Dopo una strenua marcia attraverso gli acquitrini, il comandante Wess conquistò il fronte orientale, disabilitando così la contraerea droide. 

"I blocchi inferiori sono stati spezzati! Truppe: i blocchi inferiori sono stati spezzati! I cieli di Chad sono nostri!"
- Caposquadrone TIE Intercettori

Il reggimento di mercenari guidato da Seras Argon raggiunse quanto resta della retroguardia ribelle a sud dei villaggi e blocca l'avanzata dell'apprendista Sith, indebolito dal precedente scontro; le truppe ribelli avevano intanto scortato i profughi fino alla seconda linea fortificata solo per scoprire che tutti i passaggi erano stati fortemente minati dai droidi; preso contatto con il generale, si accordarono per far trasferire i civili per via aerea.

Quando il grosso dell'esercito imperiale raggiunse i villaggi, guidato dal Signore Oscuro, le ultime truppe confederate furono costrette ad una rotta precipitosa; Seras venne trattenuta da Sarrik, desideroso ormai di divorarne la Zuppa, ma venne soccorsa da Axel e Cody.

Nel frattempo i due Jedi avevano subito una deviazione forzata nelle foreste occidentali per occuparsi della piccola Nyen, un'insolita vergenza nella Forza che si premunirono di mettere al sicuro dalle grinfie dei Sith.

"Colonnello... Non le conviene troppo tornare da quei mezzuomini dei suoi compagni, non è vero? Credo che passeremo molto tempo insieme..."
"Lei è fortunato Gladius, non prova una cosa che hanno gli umani: il senso di colpa! Se ci diamo una giustificazione è solo per evitare di sentirlo! Purtroppo... a volte è necessario il sacrificio di pochi per il beneficio di molti."
- Gladius e Gibbons, sulla sommità delle barricate difensive

Nel tentativo di salvare Seras e guadagnare tempo, il Generale Gladius prese contatto con Sarrik, fiducioso di poter usare il colonnello Gibbons come ostaggio. Non del tutto sorpreso di trovarlo ancora vivo però, il Moff si limitò a dissentire: si era già procurato sufficienti prove artefatte che condannino Ikarius Gibbons come alto traditore dell'Impero, che ha tentato di soppiantare la cugina per prenderne il posto, alleandosi con i droidi. Privato di qualunque supporto politico, il colonnello si troverà obbligato in futuro a diventare realmente complice del cyborg.

La distrazione, il successivo bombardamento e l'arrivo dei Jedi furono sufficienti a far fuggire Seras, Axel e Cody Fordo; sfortunatamente il Cavaliere ed il Padawan non furono in grado di contrastare il potere del Signore dei Sith e, dopo uno strenuo combattimento, Virko s'immolerà per garantire la salvezza dell'apprendista.

"Come presto scoprirai.. non c'è vita oltre la Forza, solo.. il vuoto..."
- Sarrik, mentre risucchia la linfa vitale di Virko

Quando le truppe imperiali raggiunsero la piana a sud della fortificazione centrale, ebbero poco tempo per risollevare il proprio morale: davanti a loro si estendeva il campo minato droide, ma la fitta foresta oltre era l'unico rifugio contro la catastrofe imminente. Spinti dalla disperazione, avanzarono sugli esplosivi, sotto il fuoco di sbarramento dei confederati.

Il disastro ambientale provocato dai bombardamenti planetari era prossimo, la prima ondata oceanica si abbatte sulla vallata mentre l'esercito la stava ancora attraversando. Migliaia di droidi e imperiali furono spazzati via, insieme a porzioni di edifici e fortificazioni. I superstiti si rialzarono, sempre più terrorizzati, riprendendo la loro corsa contro il tempo attraverso la secca.

Nel frattempo l'unità protocollare-assassina, guidato l'assalto sulla stazione lunare, accedette al centro di comando, disattivando a distanza lo scudo deflettore del pianeta e permettendo il bombardamento della base ribelle sulle montagne.

"Santo piripillo... dannata palude... dannato pianeta... dannato esercito imperiale..."
- L'unità OOM 6001 emerge dalle paludi orientali per riunirsi al contingente di Gladius

A fronte delle perdite insostenibili, i Confederati furono costretti ad abbandonare la barricata e ripiegare a nord, ignari che la base Ribelle sulle montagne era stata ormai ridotta ad un cumulo di macerie. I soldati imperiali poterono tirare per la prima volta un sospiro di sollievo dalla loro discesa sul pianeta: raggiunte le palafitte dei Chadra-Fan nella foresta, sono relativamente al sicuro all'arrivo della seconda ondata oceanica.

La maggior parte dei civili era stata radunata nel villaggio dai ribelli, per salvarli dal maremoto, e allora il Moff ne poté disporre a suo piacimento e ne ordinò l'evacuazione aerea, ammassandoli negli incrociatori in orbita.

"Droide tu non preoccuparti.. tu devi sono fare da tramite per le comunicazioni nulla d' altro... Lascia che della battaglia mi occupi io..."
"Risposta: Comandante, mi sta facendo fremere il nucleo comportamentale. Delucidazione: Finalmente comincia ad elaborare frasi di senso compiuto."
"Non mi pagano abbastanza per sopportare tutto questo..."
- Maximilian Ray e HK-X, a bordo della TW-80

Le truppe droidi sopravvissute furono imbarcate in un trasporto di soccorso e riuscirono a fuggire dal pianeta poco prima dell'ultima e più devastante ondata. Gli ultimi civili e, con per loro immenso sollievo, le truppe imperiali, furono finalmente riportate in orbita, scampando alla distruzione definitiva della penisola su cui si era sviluppata la battaglia. L'invasione di Chad fu così conclusa.

Postumi

L'Infanzia di Chad

"Non si tratta della bambina, si tratta del principio: NESSUNO può pretendere di opporsi alla mia volontà. Si continui il rastrellamento, rivoltate questi spregevoli tuguri.. nessuno dei servi dell'Impero su questo MISEREVOLE pianeta potrà riposare finché non saranno sequestrati tutti, fino all'ultimo immaturo!"
-Sarrik alle truppe imperiali, sul suolo devastato di Chad

Giacché la sconfitta dei droidi non rappresentava che un punto di scarsa importanza nei suoi piani, non appena rinsaldato il dominio imperiale sul pianeta appena conquistato, Sarrik non esitò a spremerne le risorse fino all'ultima goccia. L'evento più tristemente noto è stato la deportazione di tutti i bambini, umani e alieni, avvenuta immediatamente dopo la conquista. Mentre l'Insidiator veniva riparato in orbita, il Moff si occupò personalmente dello smistamento dell'infanzia di Chad, segretamente suddivisa per sensibilità alla Forza, imbarcandola poi complessivamente sull'Executor. Particolare cura hanno avuto due gemelli eterozigoti, un maschio e una femmina, tenuti in gran conto per le loro capacità sopra la media, e la piccola Nyen, fortunatamente salvata all'ultimo momento dalle appendici affamate del Signore Oscuro.

Durante questo breve periodo di quiete, i dubbi e le riserve di alcuni tra gli alti ufficiali reduci dall'invasione hanno avuto modo di consolidarsi, purtroppo però la navetta da Coruscant non si è fatta aspettare e, ricevuto il manufatto promesso dal Gran Moff, Sarrik si è subito premurato di frammentare l'esercito, eliminando i contatti tra i suoi possibili avversari.

Conseguenze

Per quanto a Coruscant sia stata pubblicizzata come una grande e gloriosa vittoria (come promesso da Sarrik), in realtà Chad rappresentò un fallimento sotto numerosi punti di vista. Il conflitto, orchestrato dal Sith fin dai primi momenti (al suo servizio era chi ha mobilitato i cacciatori di taglie e chi avvisato i Ribelli riguardo Ferogam, dai suoi informatori provenivano le notizie che raffiguravano Chad come pianeta rifugio ribelle, i suoi droidi avevano manomesso la fregata di Arch'fen e programmato il messaggio criptato e così via...), ha danneggiato, tra tutti, proprio lo stesso Impero. Mentre i Confederati, a parte le considerevoli perdite di truppe, si sono limitati a perdere un sistema secondario, con scarso valore strategico ed economico, ed hanno anche guadagnato l'appoggio di un membro della casata imperiale (per quanto caduto in disgrazia).

L'Impero d'altro canto ha perso un quantitativo molto più ingente di truppe e si è accollato un pianeta praticamente privo di valore e intriso del risentimento instillato da Sarrik tramite i suoi provvedimenti inumani. In aggiunta, l'invasione ha richiesto anche un tributo particolarmente salato per quanto riguarda le alte sfere militari, giacché i pochi ufficiali ribellatisi a Sarrik sono stati uno dopo l'altro accusati di tradimento e incastrati da prove fasulle avvallate dalle influenti amicizie del Sith nella Camera dei Moff; in particolare la perdita di Ikarius Gibbons ha scavato un solco nella fedeltà delle truppe imperiali, nonostante l'incessante lavoro della propaganda. La fregata di Arch'fen, schiantatasi come da programma nei mari di Chad, ha fornito il Sith di un considerevole quantitativo di cristalli, i gemelli catturati sono stati deformati dall'alchimia sith, ridando vita alla razza dei Massassi, l'artefatto riconsegnato dal Gran Moff a Sarrik è stato determinante per la successiva caduta del Tempio Jedi ed i profughi minorenni nella prima forza di lavoro schiavizzata e nei primi Accoliti del ricostituito Impero Sith.