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Gli ofiosauri e, in molto minor parte, i dracosauri, hanno da sempre gradito accoppiarsi con membri di altre specie piuttosto che della propria. Questo comportamento, diffuso in particolar modo tra i maschi rettiliani per soddisfare il proprio egotismo, ha creato innumerevoli ibridazioni, tra creature umanoidi e non, al punto che, alcuni di questi rami di mezzosangue hanno cominciato ad accoppiarsi fra loro, creare civiltà e diventare specie a se stanti. Questo variegato gruppo di culture d’ogni genere è universalmente noto come hiki-tushi.

Biologia e Aspetto

Fisiologia Generale

Hiki-tushi è un termine-ombrello usato per definire migliaia di specie differenti, provenienti dai tipi più diversi di ecosistemi, accomunate unicamente per la presenza di sangue ofiosauride o dracosauride nelle loro vene, spesso ereditato da un loro lontano antenato. Gli ibridi più puri tendono ad avere poche differenze con i rettiliani veri e propri, solitamente, se ibridati con umanoidi, acquisendo soltanto una postura più eretta e braccia più sviluppati e resistenti. Queste creature, spesso sterili dalla nascita, sono paranoiche, vanesie e violente quasi quanto i loro genitori scagliosi e, a volte scambiate per membri purosangue della specie da osservatori inesperti.

Nel diluirsi delle generazioni i primi tratti a svanire sono quasi sempre il falcetto e la coda rigida per quanto riguarda gli ofiosauri e le corna e le ali per quanto riguarda i dracosauri.

I tushi più comunemente noti come tali sono il risultato dell’ibridazione di ofiosauri con umani; queste ibridazioni tendono ad avere in comune chiazze di scaglie sparse per il corpo, in particolare su arti e viso, cresta craniale sporgente, assenza di peli cutanei a eccezione dei capelli, corta coda molle, articolazione invertita nelle gambe, collo lungo a uncino, naso schiacciato all’insù, denti appuntiti, spalle curve e sporgenti e mani artigliate a tre o quattro dita.

Anche i tushi più diluiti tendono a mancare il quarto dito e ad avere pollice e anulare visibilmente corti e indice sproporzionatamente lungo. È in voga per alcune società tushi pareggiare questa differenza facendosi crescere le unghie delle dita più corte.

Inoltre, a prescindere dal livello di diluizione del sangue rettiliano, i tushi rimangono creature eteroterme (o ectoterme se draconidi), i loro occhi per quanto umani possano diventare, rimangono sempre gialli e con pupille retrattili e il loro petto privo di mammelle. Solo le diluizioni più estreme possono perdere questi tratti, al qual punto è pressoché impossibile distinguere il tushicide da un membro della specie originale.

Le razze più diluite sono dette tushicidi e sono le più temute dalle razze inferiori, poiché possono farsi passare per umani o xynos con dovuto trucco e profumi.

Generalmente i tushi tendono a mantenere le capacità di vocalizzazione e vista dei loro antenati ofiosauri, insieme a dei riflessi sovrannaturali, specialmente per quanto riguarda la manipolazione, che possono a volte tradursi in movimenti tanto rapidi da sfuggire all’occhio umano.

Delle varie stirpi, i draconidi sono i meno numerosi, non solo a causa del numero e fertilità ridotta dei dracosauri, ma perché, più spesso che non, i draconidi stessi nascono del tutto infertili o incapaci di ibridarsi ulteriormente.

I tushi nati da antenati ofiosauridi, detti anche dromaeomorfi, invece mantengono una malleabilità genetica fino alle più blande ibridazioni per quanto nei miscugli tripli o multipli tra specie lontane solo i tratti rettiliani sono passati alla progenie (per cui un tushi d’ibridazione umana che innaffi le uova di un sirenoide provocherà la nascita di tushi d’ibridazione ofiosauride-sirenoide, non di ibridazione umano-ofiosauride-sirenoide).

Riproduzione e ciclo vitale

I genitali sono tra gli ultimi tratti a essere diluiti via nelle razze tushiche, nella maggior parte delle variazioni le femmine rimangono ovipare; i maschi, come i loro antenati, dispongono di un emipene cartilagineo retrattile, ulteriore particolare che tende a far considerare i tushi effeminati da altre culture umanoidi. I genitali, quando protesi, appaiono come una lunga striscia sottile costellata di uncini cartilaginei, tramite cui un tushi può farsi strada fino a ogni sorta d’utero, dove necessario, al punto che a volte uno stupro tushico, in maniera analoga a quello di un ofiosauro, può risolversi in emorragia interna e morte della vittima.

Un tushi può nascere da uova a guscio duro o da un utero, ma l’embrione ibridato ha difficoltà a sopravvivere in grappoli di uova molli (come quelle dei sirenoidi) o altri tipi di riproduzione asessuata o primitiva. Per contro, se il recipiente è un mammifero o altra creatura vivipara, la probabilità di una nascita senza complicazioni per il cucciolo è pressoché certa.

I cuccioli di tushi tendono ad essere rumorosi e capricciosi, sempre affamati e rapidi a crescere. Un tushicide umano è già adulto verso gli otto-nove anni, draconidi invece impiegano considerevolmente di più e raggiungono la maturità tra i venti e i quarant’anni, quando iniziano già a cadere nel torpore.

Come i suoi antenati, un tushi non dimostra mai segni d’invecchiamento marcati nel corso della sua intera vita, per contro, man mano che si avvicina al termine del suo ciclo vitale, il torpore dei rettiliani inizia ad attanagliarlo. Minore è il grado di diluizione del sangue ofiosauride, più presto un tushi cadrà vittima del torpore che assale tutte le specie di rettiliani in tarda età. Solitamente ciò avviene tra i sessanta e i settanta anni. Non essendo spesso i corpi ibridati in grado di sostenere lunghi periodi di letargo, ciò comporta un’aspettativa di vita relativamente più ridotta per gli hiki-tushi.

Società

Psicologia e Cultura

Gli hiki-tushi sono creature contraddittorie e infide. Da un lato, la maggior parte delle ibridazioni eredita l’orgoglio e l’ambizione di stampo draconico dei loro antenati rettiliani, dall’altro lato, solo i meno diluiti conservano capacità sufficienti per potersi dire soddisfatti di se stessi. Lo sproporzionato ego ofiosauride rimane istintivamente tarato sul modello di perfezione dei rettiliani, per cui il tushi non può far a meno di riconoscere le porzioni di sé che non sono ofiosauridi ma appartenenti invece al lascito dei suoi altri antenati, inquinino la sua supposta perfezione. Questa realizzazione, che viene invariabilmente attraversata in maniera tormentata da tutti i tushi nella loro adolescenza, può portare a innumerevoli soluzioni, che determinano il carattere del tushi da adulto. Molti tushi si risolvono per ignorare del tutto l’esistenza di ofiosauri puri, convincendo se stessi che si siano estinti eoni fa e loro ne siano gli unici discendenti ed eredi, altri trovano supposte imperfezioni negli ofiosauri, imperfezioni che in loro sono assenti in quanto sostituite da rarissime qualità della loro componente non-rettiliana. Altri ancora, in particolare quelli che vivono nella Realtà e a contatto con le altre specie inferiori, semplicemente abbandonano del tutto l’ideale di perfezione assoluta e si contentano di essere le migliori creature della loro area.
Draconide-torpore

Un Draconide a riposo per via del Torpore Hiki-Tushi.

Indistintamente, i tushi mantengono la natura lussuriosa, opportunista e mistificatrice degli ofiosauri e, per quanto possano creare società più o meno stabili poggiate sulle catene di migliaia di schiavi e creare rapporti di sottomissione anche nei confronti di non rettiliani, si tratta sempre di compromessi ipocriti, mantenuti solo finché il tushi in questione non trova un modo per liberarsene e affermare la sua meritata posizione di dominio assoluto.

A differenza degli ofiosauri e, più in generale di tutte le altre specie rettiliane, i tushi non solo disprezzano le razze inferiori, ma ne hanno uno spropositato timore. Credenza comune tra gli ofiosauri è che le razze inferiori siano stupide e selvatiche e su tali credenze si sono sviluppate le società tushi; nel momento in cui però i tushi sono entrati in contatto con le prime società emergenti di umani, xynos e zeon, ne sono rimasti sconvolti. L’idea che specie limitate come gli umani siano in grado di creare governi autosufficienti senza aiuto o manipolazione da parte dei rettiliani è una concezione che è ancora difficile da accettare per qualunque tushi che non sia cresciuto tra razze inferiori.

I Principati Tushici

Secondo alcune discutibili leggende, uno stregone tushi sarebbe riuscito ad assicurarsi il controllo di alcuni dracofidi essiccati in un passato remoto, costruendovi intorno nuove sacche pseudomateriali distaccate dalla Città dei Sogni. Queste città-stato in balia di Somnia, si sarebbero presto riempite di migliaia di tushi fuggitivi, pronti a creare una società migliore, liberi dalla primitiva tirannia degli ofiosauri.

Di fatto, diverse di queste città-stato alla deriva nella Surrealtà si rivelano spesso essere vecchie colonie tushi nell’universo reale che, sotto pressione eccessiva delle magie degli stregoni locali, abbiano finito per essere risucchiate via e siano in lento e costante disgregamento.

Quale che sia la verità, è certo che i tushi si siano diffusi in ingenti numeri sia nella Surrealtà sia nella Realtà e gli insediamenti nei mondi reali siano stati spesso in contatto con un Principato immaginario, con cui scambiano merci e schiavi. O almeno, così è stato fino all’Alba dei Sopravvissuti, quando le altre razze umanoidi hanno respinto su più fronti i tushi, distruggendo molti dei loro regni nella Realtà e soggiogandone o sterminandone le popolazioni.

Religione

Gli hiki-tushi di ascendenza draconica tendono a essere istruiti a venerare il loro genitore purosangue, ma, come per molti rettiliani, ciò si traduce più in ammirazione e in invidia che in contrizione.

I tushi ofidiani invece tendono ad essere atei. Alcuni di loro tentano di farsi venerare come divinità da altre razze inferiori, ma i casi in cui ciò risulta possibile sono considerevolmente più ridotti rispetto a quelli per gli ofiosauri purosangue.

Nome

 In maniera analoga ai loro antenati purosangue, i tushi dromaeomorfi tendono a scegliere i propri nomi e crearne lunghe stringhe, di cui poi rivelano solo porzioni o versioni volutamente alterate. I tushi draconidi tendono invece ad avere un nome proprio ed un patronimo riferito al dracosauro da cui discendono.

Esempio nomi dromaeomorfi: Likaricto in’sis Shakuntòs vif’if Fffresi, Anricsenitshan f’f’f Rrrachanti zzrech Eslensiktòs.

Esempio nomi draconidi: Drranon Errchatakrikonatoidos, Tiitreroh Glardrreacharidremaidos, Yntricorpit Kovrlitruushzaterinoidos.