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La magia è un’antica pratica basata sulla deformazione della Realtà tramite illusioni surreali evocate con l’utilizzo di incantesimi, gesti, reagenti, foci o macchinari.

La magia, salvo eccezioni, non è una qualità innata e può essere adoperata da qualunque creatura che ne conosca i riti e le formule ed abbia il necessario materiale.

Un incantesimo non è mai qualcosa di immediato: richiede che lo stregone si prepari, tracci gli appropriati sigilli di protezione, reciti le formule correttamente, consumi i reagenti nella maniera opportuna, adoperi il focus per intessere l’incantamento, etc. ma, a differenza di un parapsichico, un mago non ha bisogno di imporre la propria volontà o di risparmiare energie e, una volta appreso un incantesimo, può lanciarlo come e quando preferisce. Ciò detto, la magia è una pratica molto più instabile e pericolosa della parapsichica per tutti gli individui coinvolti, mago compreso. Un incantesimo pronunciato male o nel periodo astrologico sbagliato o nel luogo sbagliato o effettuato senza essersi protetti dai sigilli appropriati può molto facilmente non funzionare affatto e ancor più facilmente causare tremendi danni collaterali all’incantatore stesso. Dato il rischio che ciò comporta e allo stesso tempo la facilità con cui un incantesimo può essere adoperato, gli stregoni tendono ad essere persone recluse e sospettose, restie a condividere la minima conoscenza della loro materia a neofiti. In alcuni casi si tratta di una precauzione per lo stesso bene dei curiosi non istruiti, in altri si tratta di una precauzione per lo stesso mago.

Per quanto fissata da alcuni rituali e incantesimi, la magia tende ad essere una pratica incerta e infida. Rituali d’evocazione possono o meno funzionare e ponti interirreali sfaldarsi senza apparente ragione. La maggior parte degli stregoni tende a catturare almeno un famiglio hekanociano poiché in tal modo può avere una guida nell’arcano magico. Gli spiriti, i Faerie e le creature d’ascendenza draconica hanno capacità magiche naturali molto più immediate e, riuscire ad acquisirne i servigi può aiutare molto uno stregone reale.

In alternativa, alcuni stregoni preferiscono trasferire la maggior parte delle loro attività nella Surrealtà, risvegliandosi nei loro corpi solo il minimo necessario per mangiare e solo se non sono in grado di trasportare anche quelli in qualche sacca pseudomateriale. Nella Surrealtà uno stregone non ha bisogno di riti o reagenti e, conoscendo un incantesimo, può realizzando tramite semplice pensiero. Questa forma di magia è sempre accessibile a tutti coloro che ne sono consapevoli, ma uno stregone esperto tende a poterla sfruttare meglio. Caso a parte, i rettiliani, controllando la Ragnatela dei Sognatori, possono adoperare questo tipo di magia per costruire interi mondi nella Surrealtà, deformandola per capriccio con poche difficoltà.