FANDOM


Spesso creduti una delle tante specie di Mesomorfi create dagli esperimenti dei Cthuàn, i sirenoidi sono in realtà creature senzienti sviluppatesi indipendentemente e solo nell’ultimo periodo del Cataclisma rimodellate in parte dai Cthuàn. Tra i più prolifici Sopravvissuti, i sirenoidi sono sviluppati in centinaia di tipologie differenti, colonizzando diverse rovine.

Biologia e Aspetto

Fisiologia

I sirenoidi si sono sviluppati in innumerevoli varietà, ma restano sempre tecnicamente tipologie di pesci. Si distinguono per il torso vagamente umanoide, la lunga coda pinnata e gli arti palmati. A seconda della classe d’appartenenza, possono avere un volto umanoide o pesciforme. I loro corpi si sono evoluti e sono stati perfezionati dai Cthuàn per essere agili e veloci. Tipologie come i cerensi e gli shar-kan tendono ad avere una costituzione più salda, mentre i tipi più modificati dai Progenitori, primi fra tutti gli octaniani, sono più malleabili e versatili. Uno shar-kan adulto può aggirarsi sui quattro metri di lunghezza e raggiungere una velocità superiore ai 70 km/h quando a caccia, permettendogli di devastare all’impatto una preda di dimensioni umanoidi. Solo raramente i sirenoidi sono coperti di vere e proprie squame, più spesso avendo la pelle ricoperta di dentelli dermici analoghi a quelli ritrovati negli squali. Fanno eccezione gli octaniani, dotati di muscoli cutanei in grado di permettere loro di cambiare il colore della propria pelle e deformarne la superficie.

Gli occhi dei sirenoidi dispongono di una cornea dura che facilita loro la visione sott’acqua, ma rende vagamente distorte le immagini quando in superficie. Quasi tutti i sirenoidi sono dotati di branchie, che permettono loro di respirare sott’acqua e impossibile in superficie; fanno eccezione i cerensi, dotati di un apparato respiratorio più simile a quello degli umani, e che sono costretti quindi a ritornare spesso in superficie per riprendere fiato. In alcune circostanze e con i giusti apparati, alcuni tipi di sirenoidi possono spostarsi, seppur con difficoltà, sulla superficie, ma la disidratazione e il loro peso tendono a renderle esperienze brevi e sofferte. Quand’anche dotati di apparati respiratori, i sirenoidi più grandi possono facilmente ritrovarsi soffocati dal loro stesso peso se su terraferma per troppo tempo.

Tendenzialmente, i sirenoidi maschi sono più grandi e robusti delle femmine, di conseguenza meno propensi ad emergere, specialmente se per periodi prolungati.

Tutte le varietà di sirenoidi sono piscivore; sebbene possano arrivare a mangiare altri tipi di carne, come di mammiferi acquatici o molluschi, tendono a preferire quella di grandi pesci, in particolare i generi che si ritrovano sul fondale.

Il Canto

Non mancano leggende, tra le comunità di umanoidi terricoli che vivono nei pressi di avamposti sirenoidi, di marinai trascinati nelle profondità oceaniche dal canto di queste creature. Di fatto, le varie lingue adoperate dai sirenoidi, dovendo essere in grado di trasmettersi attraverso l’acqua, sono tutte impostate su frequenze particolari di ultrasuoni. Quando un sirenoide adatta tali frequenze per parlare ad un umanoide in superficie, tali frequenze possono provocare risposte emotive nell’ascoltatore. Un sirenoide esperto o con blande capacità parapsichiche, può sfruttare il suo canto per ammaliare umanoidi o anche altri sirenoidi.

Riproduzione e Ciclo Vitale

Una delle caratteristiche che li separa dai Metamorfi consiste nell’incapacità dei sirenoidi di ibridarsi con altre specie o anche all’interno delle loro stesse razze. I rituali di accoppiamento cambiano da razza a razza e da cultura a cultura, ma i metodi principali della riproduzione consistono nell’esibizione delle femmine presso un maschio che, valutata una o più possibili candidate, abbandona il resto e si porta in luogo privato, dove la o le femmine prescelte depositano grappoli di uova e si adoperano per eccitare il maschio fino a che non ha fertilizzato almeno la maggior parte dei grappoli col proprio seme.

Una femmina può produrre da venti a ottanta uova in una covata, diventa fertile a circa vent’anni, lo rimane fino a circa sessanta ed ha un ciclo riproduttivo di circa un anno. In società tribali diversi embrioni possono svilupparsi male e nascere morti, ma in quelle più avanzate è raro ciò occorra; insieme al generale istinto di protezione dei parenti sirenoidi durante i primi anni di vita dei loro avannotti, questo li rende di fatto la più prolifica specie di sopravvissuti, superando di gran lunga perfino gli umani. In genere, il rapporto di nasciture femmine è sensibilmente superiore ai maschi.

Gli avannotti nati da due sirenoidi sono curati e protetti dai genitori, in particolar modo nei primi cinque anni, durante i quali non sono ancora creature senzienti. Verso i cinque anni, gli avannotti incorrono in una metamorfosi e iniziano la loro infanzia vera e propria. I giovani sirenoidi sono a quel punto introdotti alla vita comunitaria del banco (se esiste nella cultura di cui sono parte) e vengono istruiti dai suoi appartenenti, distaccandosi progressivamente dai loro genitori. Un sirenoide è considerato già adulto verso i quindici anni in molte società, quando il suo canto si sviluppa del tutto e può esplorare luoghi lontani senza perdere contatto col resto del banco.

I sirenoidi continuano a crescere per tutta la loro vita, a volte attraversando mute parziali; i maschi rimangono fertili fino alla morte, le femmine tendono a diventare sterili verso i sessanta, ma non è insolito una vecchia femmina cambi spontaneamente di sesso dopo la propria menopausa, ritornando fertile.

Un sirenoide inizia a dimostrare visibili segni d’invecchiamento verso gli ottanta anni e, nonostante continui a crescere di dimensioni, inizia progressivamente a indebolirsi da quel momento in poi. Sirenoidi anziani, maschi in particolare, tendono a isolarsi, a volte abbandonando del tutto le proprie comunità e limitandosi a comunicarvi a distanza col canto.

Cerensi

I cerensi sono la tipologia di sirenoidi più spesso in contatto con umanoidi terricoli. Non avendo branchie, i cerensi hanno costante necessità di riemergere ed ha dato loro la possibilità di sopravvivere all’asciutto con molta più facilità delle altre tipologie. I cerensi tendono ad essere di dimensioni medie tra le tipologie di sirenoidi e sono facilmente riconoscibili per la pinna caudale orientata orizzontalmente e la generale assenza di creste.

Shar-kan

Gli shar-kan sono il genere più diffuso di sirenoidi, sono divisi in diversi sottogruppi, alcuni dotati di muso da squalo, altri con pinne laterali e dorsali. Raggiungono le dimensioni più grandi e si ritrovano spesso a integrare nei loro banchi diverse varietà di sirenoidi. Sono riconoscibili per il numero multiplo di pinne e la pinna caudale orientata verticalmente.

Valheel

I valheel, poco incontrati da gente di superficie, tendono a vivere nei fondali abissali e dispongono di occhi meglio sviluppati a vedere nell’oscurità oceanica rispetto ad altri sirenoidi. Per contro, le loro società tendono ad essere più sedentarie e, quando si ritrovano in contatto con colonie di terricoli, possono più facilmente trovare punti d’incontro comuni. I valheel sono facilmente riconoscibili per l’assenza di pinne triangolari, la corporatura mediamente gracile e la coda serpentiforme.

Octaniani

Gli octaniani sono la sottorazza di sirenoide più modificata dai Cthuàn e la meno prolifica. Nonostante il loro aspetto lasci credere abbiano più somiglianze con un mollusco che un pesce, si tratta di apparenze esterne: la loro struttura interna rimane fortemente collegata al phylum dei sirenoidi. A differenza delle altre tipologie, gli octaniani tendono a vivere da soli in rifugi sul fondale, più spesso che non dispongono di blande e innate capacità parapsichiche; quando non vengono temuti per il loro aspetto e i loro poteri, possono essere integrati senza problemi in banchi di altri sirenoidi. Sono facilmente riconoscibili per la mancanza di coda o pinne, sostituite da lunghi tentacoli gommosi ricoperti di ventose.

Società

Psicologia e Cultura

I sirenoidi sono una specie estremamente variegata sia in forma sia in mentalità, tanto quanto gli umani. In generale tendono ad essere creature sociali e amichevoli, specialmente con individui della loro stessa razza, vivendo in grandi banchi seminomadi. A differenza di diversi umanoidi terricoli, sviluppano raramente un concetto di nucleo familiare e, per quanto i coppie o gruppi poligami prendano forma durante il periodo degli accoppiamenti, tali relazioni si sfaldano nel momento in cui gli avannotti prodotti dall’unione hanno effettuato la metamorfosi; tale liberalità ha portato diverse comunità di umani arrivate in contatto con i sirenoidi a considerarle creature frivole e libidinose.

I sirenoidi, per contro, dotati generalmente di curiosità e senso d’esplorazione, si ritrovano spesso a tentare di intrattenere brevi relazioni amichevoli con gli umanoidi terricoli, quando incontrati su barche o in spiaggia. Per contro, la reazione di un banco di sirenoidi ad un altro gruppo di sirenoidi o di umanoidi nelle profondità oceaniche può variare molto e finire in uno scontro. Sebbene, come molti umanoidi di superficie, i sirenoidi provino repulsione nei confronti della pratica del cannibalismo, specialmente per quanto riguarda altri sirenoidi del loro stesso banco, ci sono rari casi di shar-kan mangiatori di uomini in più di un pianeta.

La natura semi-nomadica dei sirenoidi li ha portati a colonizzare innumerevoli rovine, ma, allo stesso tempo, solo in alcune di queste si sono sviluppate civiltà avanzate e, in quei pochi casi, solo pochissimi senza collaborazione da parte di specie terricole. Di conseguenza, non è inusuale che governi di umani o zeon si ritrovino a coordinare un variegato insieme di banchi sirenoidi che superano di gran lunga la loro popolazione in numero.

Religione

I sirenoidi hanno sviluppano numerose religioni tra le loro varie comunità. Tendono ad avere un approccio animista o politeista, ma, in società più sviluppate, non sono rare correnti teologiche e filosofiche spirituali prive di divinità. Cerensi e shar-kan in diretto contatto con altre specie senzienti possono acquisirne le religioni, ma tendono ad avere difficoltà ad accettare culti monoteisti.

Nomi

 Ogni sirenoide decide il proprio nome da sé, durante il corso della propria gioventù. Non è raro che un adulto decida di cambiare il proprio dopo aver raggiunto la piena maturità. In aggiunta, ogni sirenoide tende a incorporare nel proprio nome quello della località nella quale si trova correntemente il proprio banco. Per molte razze umanoidi terricole è impossibile riportare l’ampia vocalità della lingua sirenoide e le sue armonie per iscritto, di conseguenza i sirenoidi in contatto frequente con creature terrestri tendono ad avere un secondo nome che cerca o di imitare il loro originale o è semplicemente un vezzeggiativo o alternativa.

Esempi di nomi adattati maschili: Eleeel, Shuuuruuaah, Mleemleen, Licoll, Slaaeal; Plat, Vletlen, Lapèn, Sicàn, Welèn.

Esempi di nomi adattati femminili: Liiiiflin, Fuuliaaaehel, Tleinshiinl, Aiell, Ymilleah; Meix, Willah, Cliecle, Gamala.