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Strati-Realtà
 Contrapposta alla realtà, contiene le placche immaginarie, ovvero generate dalla volontà e i pensieri degli esseri reali. Si suddivide in tre parti: il Somnia (proiettato nel futuro), l’Immaginazio

ne (nel presente) e la Memoria (nel passato). L’Irrealtà è sovrapposta alla Realtà e contingente, ha dimensioni infinite, per quanto alcune delle sue parti non lo siano; ha innumerevoli legami indiretti, il più potente dei quali è il collegamento al regno Onirico. Tramite la magia un viaggiatore materiale può raggiungere l’Irrealtà tramite proiezione onirica e catturare hekanociani (spiriti e anime), ma mai col proprio corpo, tranne rare eccezioni (come via psicoillusorio). Nei nessi magici maggiori l’influsso magico consente sbocchi differentemente irrealizzabili tra Realtà e Surrealtà, il ripetuto utilizzo di magie ed evocazioni arcane provoca l’apertura di buchi sempre più grandi e, in ultimo luogo, l’asportazione di un pezzo di Realtà nell’Irrealtà (o viceversa), ovvero la nascita di un Mondo Pseudomateriale/Pseudoimmaginario. Un discorso analogo è applicabile per quanto riguarda creature viventi.
La Surrealtà è fortemente suscettibile a pensieri e azioni compiuti nella Realtà e la sua forma tende a mutare costantemente per adattarvisi.

Somnia

Somnia è una proiezione instabile e frammentaria dell’immaginazione nel futuro. È la porzione irreale più vicina al mondo materiale e quella tramite cui vengono effettuati più spesso viaggi magici. È un esistenziale mutevole e ostile in cui gli hekanociani minori (spiriti generati da sogni, incubi e immaginazione o anime e ricordi di organici deceduti) nascono e si dissolvono con regolarità. Essendo particolarmente instabile, Somnia viene attraversato quanto più in fretta possibile dagli stregoni-cacciatori, a meno che i loro esperimenti non necessitino l’esaminazione specifica delle sue pieghe (anche in tal caso trovano più semplice spostarsi nell’Irrealtà e interagire con gli altrui sogni da lì con la loro proiezione). È molto facile vengano ingabbiati da un hekanociano e resi coprotagonisti di un sogno o incubo che il surrealismo sta facendo vivere ad un’ignara terza vittima.
Ferite e morti sperimentati tramite proiezione onirica possono segnare la psiche del viaggiatore, ma raramente ne comportano la morte. Per contro, una proiezione onirica può essere catturata e trattenuta a tempo indefinito, provocando una lenta morte nel corpo del viaggiatore, rimasto nella Realtà. Un corpo abbandonato può allo stesso tempo essere occupato da altre creature magiche o controllato facilmente da parapsichici se non protetto dai giusti sigilli. Infine, creature potenti come i Faerie possono distruggere o trascinare via con sé la proiezione onirica del viaggiatore, causandone così la morte.

Immaginario collettivo

E’ il luogo natio degli hekanociani maggiori (comprese le proiezioni di quelle entità che sono venerate come divinità), più stabile di Somnia (per quanto sempre molto meno della Realtà), è un variegato insieme di pensieri e convinzioni, influenzato dalle credenze degli esseri materiali e che influenza a sua volta Somnia (e quindi gli esseri materiali indirettamente). Non è direttamente raggiungibile dall’universo materiale, ma ha sbocchi sia su Somnia sia sulle Memorie sia sui mondi Pseudomateriali che fluttuano al suo interno. I Mystikoi e altri potenti parapsichici possono entrarvi fisicamente tramite bolle psicoillusorie. Per gli altri viaggiatori astratti i mondi Pseudomateriali rappresentano per certi versi la destinazione temporanea più sicura, da cui poter lavorare sull’esterno (per quanto il rischio di perdere la propria identità resti sempre alto); le caccie agli hekanociani tendono ad essere sempre incursioni rapide e brutali a seguito di cui, vincitore o sconfitto, il cacciatore si affretta a svegliarsi. Gli stregoni ofiosauri spesso vengono aiutati dalla Ragnatela in questa evenienza, da cui l’idea erronea secondo la quale avrebbero maggiore forza di volontà. I tushi per contro raramente risultano degni d’attenzione. L’Immaginario è la porzione di Realtà su cui si distende la maggior parte dei mondi Pseudomateriali di ofiosauri e tushi.

Oceano dei Ricordi

Le Memorie, ovvero stralci di passato, sono conservate in questo mondo grigio e smorto, in continuo sfaldamento. È abitato da hekanociani deboli semidimenticati ed è l’unica via d’accesso al Limbo. Non stimolando particolarmente l’attenzione degli ofiosauri né dei Sognatori, diventa di solito la meta di stregoni umanoidi curiosi e occasionalmente di Mystikoi in vena gerontologica. Inutile dire che la prima categoria, invogliata dall’apparentemente incredibile stabilità dell’area, si ritrova metodicamente e inesorabilmente trascinata urlante fino al Limbo, dove gli Scarti attendono impazienti.

Limbo delle Ombre

Il Limbo è un collante, adiacente a tutte le falde, ma collegato esclusivamente ai Ricordi. Contiene le pulsioni dell’immaginario che le creature hanno più timore di mostrare (la paura del dolore, della vecchiaia e della morte, l’avidità, l’invidia, etc.). E’ un mondo dominato dall’entropia e dalla decomposizione, abitato da Ombre e Scarti, e che, come i suoi indigeni, brama fortemente la vitalità e la consistenza del mondo materiale, senza poterla mai vedere. Ci sono molte strade che dai Ricordi portano nel Limbo, ma nessuna che porta fuori. Lo strato fagocita avidamente cellule delle Memorie, quando sono dimenticate da tutti gli esseri viventi, e gli Scarti le usano per abbellire i loro decadenti palazzi d’oro, cercando di ricreare ciò che desiderano, prima che la pseudomateria si decomponga del tutto. Non avendo collegamenti di sorta con le altre aree surreali né tantomeno reali, il Limbo si ritrova sordo anche a qualunque magia che non sia la propria, con conseguente fallimento di qualunque incantesimo di fuga degli stregoni che vi ci siano capitati. Fanno eccezione naturalmente creature genuinamente magiche (come i Sognatori e i Novadrakkan) e/o dotate di fonti magiche (come i Mystikoi); anche tali creature tuttavia preferiscono evitare il Limbo, poiché la brama del piano tenderebbe a prosciugare anche i loro poteri, a ciò si aggiunge l’assoluta assenza di qualunque cosa di desiderabile per definizione nel suo interno (difficilmente una creatura lo visiterebbe consapevolmente).

Mondi Pseudomateriali/Pseudoillusori

I Mondi Pseudomateriali sono cellule di Realtà che sono scivolate nell’Irrealtà o che sono state costruite adoperando materiali reali, tra questi figurano le fortezze dei Genicosmi, gli sconfinati territori dei rettiliani ordinati nella Città dei Sogni e i Principati tushici. Questi stralci di realtà malleabile possono avere i più differenti aspetti e passare da giungle astratte a fitte metropoli. I Principati tushici in particolare sono una meta comune per stregoni esperti in cerca di conoscenze arcane. Gli abitanti di questi mondi pseudomateriali sono costantemente sotto minaccia da parte di spiriti e Faerie, ma la Ragnatela dei Sognatori tende a proteggerli dal peggio e a mantenerne la consistenza. Riuscire a creare un portale anche solo temporaneo che permetta il passaggio di materia fisica da o verso un mondo pseudomateriale è un’operazione sempre estremamente difficile e molti degli stregoni tendono di conseguenza ad accontentarsi di visitarli tramite proiezioni oniriche.
Possono variare molto sia in forma che in dimensione, avere o sviluppare una propria coscienza ed essere abitati sia da esseri sia da hekanociani. Solitamente fluttuano nell’immaginario e vengono usati come punti di riferimento dalle proiezioni di viaggiatori onirici.
La differenza fondamentale tra Mondi Pseudomateriali e Mondi Reali è l’assenza di pilastri del Firmamento intorno alla struttura, presente nei secondi e assente nei primi. Se un intero Mondo Reale si traslasse di colpo nella Surrealtà, tale passaggio sarebbe segnato probabilmente proprio dall’esplosione delle stelle che lo inchiodano nella Materia. I Mondi Pseudoillusori, per contro, sono cellule di Irrealtà che, rimanendo troppo a lungo vicino ad un nesso con la Realtà, hanno acquistato forma solida, impiantandosi nell’universo concreto. I Mondi Pseudoillusori più piccoli tendono ad appassire del tutto o a uniformarsi alle regole della Realtà. Un comportamento analogo è tenuto dagli oggetti magici, che tendono a ritornare normali; per contro un oggetto magico con poteri ancora latenti potrebbe ritornare attivo nelle giuste mani, anche se magari in maniera distorta o completamente diversa (ad es. una spada sempre avvelenata potrebbe spontaneamente trasformarsi in una spada luminosa oppure smembrarsi in un’orda di rattocchi nel momento in cui viene riattivata). Fanno eccezione gli artefatti leggendari che, ricordati, tendono a restare coerenti nella Realtà con i loro poteri immutati (o perfino accresciuti dal timore reverenziale e la brama di chi li cerca) oppure diventano Pseudomateriali e risucchiati nella Surrealtà.

Ragnatele dei Sognatori

Non si tratta di un luogo né vi si può entrare, ma di influssi magici sovrapposti a Somnia e alla Realtà. I dracofidi li creano e intrecciano per creare Echi e plasmare indirettamente la Realtà. I loro effetti sono diretti in Somnia e un viaggiatore onirico che vi si ritrovi impigliato subirà il pieno potere dei Sognatori. Tramite gli Echi vibrati dalle Ragnatele la Surrealtà prolifica e la barriera che la divide dalla Realtà si affievolisce; in tal modo i Sognatori sperano di poter agire di nuovo senza limiti sul mondo reale. Allo stesso tempo, la Ragnatela solidifica i mondi pseudomateriali dei rettiliani, permettendo loro di continuare a esistere relativamente immutati nella Surrealtà.

Faerie

Faerie è una dimensione alternativa accessibile tramite l’Immaginario Collettivo e Somnia. A differenza della Realtà, il confine tra Faerie e Surrealtà è pressoché assente, ma la dimensione stessa tende a non mutare non essendo dotata di una concezione di tempo. Le creature di Faerie esistono in uno stato di indeterminazione archetipica, in quello che è descritto come un regno di eterno crepuscolo e foreste infinite. Proiezioni oniriche possono raggiungerlo, ma, una volta attraversatone il confine, non sono più in grado d’agire per mancanza di tempo e ne rimangono intrappolate per sempre. I Faerie per contro ne emergono occasionalmente, anche se è difficile definire se ciò avvenga per loro volontà o in maniera del tutto casuale.