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I Virkana sono i discendenti di diverse specie di umanoidi entrati in contatto con gli Esopici e divenuti licantropi di vario genere. Sparsi su numerosi pianeti in tribù indipendenti o rare società più civilizzate.

Visti o come una piaga pericolosa o confusi per alieni a se stanti, i virkana si trovano spesso a doversi confrontare con l’istinto primale della loro condizione.

Biologia e Aspetto

Fisiologia Generale

In passato, alcuni umanoidi superstiti al Cataclisma hanno iniziato a venerare degli Esopici, affidandosi a loro in cerca di aiuto per sopravvivere nella Galassia devastata e abbandonata dai Progenitori.

In risposta, gli Esopici hanno conferito loro il dono della licantropia, dando loro forza, agilità, resistenza, vita prolungata ed istinti predatori per sopravvivere. Queste tribù di licantropi hanno continuato ad evolversi e prosperare nel corso dei millenni, rimanendo così a stretto contatto coi loro patroni e facendo un tale uso dei loro nuovi poteri da divenire delle specie a parte, la cui progenie acquisisce in maniera ereditaria la licantropia alla nascita.

Ogni virkana mantiene ancora la sua forma umanoide originaria, in cui è bloccato durante il giorno e gran parte delle notti. Durante le notti di luna piena o in altre particolari occasioni astrologiche, un virkana muta nella forma del suo totem Esopico, strappandosi la pelle di umanoide per rivelare una forma bestiale.

La trasformazione può essere facilitata da unguenti d’ortiche ed particolari rituali magici, ma tende ad essere particolarmente dolorosa e può mandare un virkana, specialmente se inesperto o impreparato, in una frenesia prolungata, durante la quale è incapace di ragionare. Se nel pianeta in cui si trova la notte di luna piena è relativamente breve, tale frenesia può durare per la sua intera durata, fino a che l’alba giunge e con un’altra dolorosa mutazione, il licantropo perde la sua pelle bestiale e riacquista quella da umanoide.

Se la notte è più lunga o il virkana più anziano o preparato, riacquisisce in tempo il senno e può fare un uso cosciente della sua forma animale. Ciononostante, gli istinti predatori in lui continueranno ad essere una presenza costante nel suo subconscio per tutta la durata della trasformazione e possono essere risvegliati quando in situazioni di stress o pericolo. In questo stadio il virkana conserva ancora alcuni tratti umanoidi, può camminare eretto ed è in grado con difficoltà di parlare.

Più la notte è lunga e più il virkana si lascia andare ai propri istinti primali, più egli entra in sintonia col proprio totem. Questo lo porta a completare progressivamente la propria trasformazione, rendendolo non dissimile da una versione più grande e astuta dell’animale che rappresenta, privo di tratti umanoidi o della capacità di parlare. In questo stadio un virkana ha difficoltà a pensare coerentemente o a rimanere calmo, ma rimane tutt’altro che stupido.

Ciononostante, molte tribù preferiscono evitare di discendere del tutto nella bestialità e tentano di adoperare unguenti e riti stagionali per rallentare la regressione dopo la prima muta.

Ogni virkana può recuperare ferite anche gravi tramite il processo di muta, da umanoide ad animale e viceversa, anche se, per le ferite più gravi, possono essere necessarie più mute e per le amputazioni possono passare anche anni prima del completo recupero.

I virkana tendono ad avere una resistenza a veleni e malattie in generale, ma solo se in forma bestiale, e ad acquisire le caratteristiche e resistenze del loro animale totem, che in certi casi possono estendersi parzialmente anche quando sono in forma umana. Allo stesso modo, acquisiscono alcune delle loro debolezze, come una paura istintiva del fuoco e di fonti di luce abbaglianti.

Riproduzione e ciclo vitale

I virkana mantengono i generi e il metodo di riproduzione delle specie umanoidi cui appartenevano, a prescindere dal tipo di totem che hanno acquisito. I rituali di accoppiamento di conseguenza variano a seconda del tipo di umanoide originale e, quando possibile, viene effettuato in forma umanoide, per evitare rischi.

Allo stesso modo, un virkana impiega lo stesso periodo di tempo per raggiungere la maturità di quanto ne impiegherebbe un esemplare della sua specie umanoide pura (per cui un virkana umano sarebbe considerato adulto a diciotto anni dalla nascita). Per contro, l’influenza magica degli Esopici e le numerose mute portano i virkana ad avere un’aspettativa di vita prolungata, corrispondente più o meno al doppio rispetto a quella di un umanoide comune.

Ogni virkana può riprodursi solo con un altro umanoide di base della sua stessa specie, che sia virkana o meno, a meno che la sua specie di umanoide di base non sia compatibile con altre specie. Il risultato di un’unione tra due virkana è quasi sempre un cucciolo di virkana, mentre, se uno dei genitori non è un licantropo, le possibilità che la progenie lo sia si riducono. Se la specie in questione è vivipera, la condizione della madre tende ad essere determinante, specialmente se decide di passare la gravidanza o effettuare il parto in forma animale.

In alternativa, uno sciamano virkana può decidere di tentare di adottare un umanoide normale, donandogli la licantropia. Questo processo non è semplice e richiede che il soggetto si offra volontariamente durante un lungo rituale durante il quale un animale prescelto diventa l’avatar dell’Esopico e morde il soggetto, passandogli il dono. Un virkana che non disponga delle appropriate conoscenze e materiali magici è incapace di crearne altri. In aggiunta, l’Esopico può rifiutarsi di concedere il suo dono ad alcune creature, in particolare se appartenenti a specie già magiche (come leselin) e si rifiuta sempre per quanto riguarda specie artificiali o innaturali (come broggan, sintetici e leeth).

Società

Psicologia e Cultura

I virkana tendono ad essere isolazionisti e selvatici, ma le caratteristiche dei vari gruppi sono grandemente influenzate sia dal loro totem sia dalle condizioni astronomiche del pianeta in cui si trovano.

Virkana stazionati su pianeti privi di lune o su stazioni spaziali coperte sono pressoché indistinguibili dai loro corrispettivi umanoidi; il loro istinto tende a emergere in sprazzi di violenza e frustrazione e mantengono alcuni tratti vagamente ferali, ma per il resto si comportano non differentemente dalle varie razze umanoidi di cui fanno parte.

Virkana stazionati con pianeti dotati di una o poche lune lontane e che quindi incorrono in trasformazioni occasionali possono decidere se integrarsi o meno ad altre società, a volte nascondendo la propria natura, a volte facendola fruttare e divenendo figure di rilievo. Generalmente però, se scoperti, i licantropi sono spesso temuti e allontanati da altre società umanoidi, non a torto, poiché un virkana in frenesia può essere in grado di uccidere decine di civili incauti in una sola notte.

Virkana stazionati su pianeti dotati di lunghe notti, lune numerose o altri fenomeni particolari che prolunghino i periodi in forma animale tendono spesso ad essere trattati e identificarsi come specie a se stanti, che cercano di allontanarsi del tutto dalle loro origini umanoidi. Questi virkana per contro possono trovarsi in difficoltà a costruire società civilizzate, trovandosi a rifuggire spesso territori urbanizzati e rimanendo più a rischio di altri di perdere del tutto la propria ragione e divenire permanentemente delle bestie selvatiche.

Religione

Generalmente la religione di una tribù virkana ha un’impronta sciamanica che venera vari spiriti naturali, sopra i quali si erge il totem Esopico della tribù, che viene guardato per consiglio e protezione. I virkana che rifuggono la loro condizione bestiale o che si integrano in altre società tendono ad abbandonare la venerazione di spiriti e totem ed acquisire altre religioni.